Ecorys supporta la Commissione europea in uno studio sull'uso improprio delle piattaforme online e dei motori di ricerca per il traffico di esseri umani.

La tratta di esseri umani rimane una minaccia grave e in continua evoluzione. In un contesto sempre più digitale, le piattaforme online e i motori di ricerca possono essere utilizzati impropriamente per agevolare le diverse fasi della tratta, dal reclutamento allo sfruttamento. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per rafforzare le attività di prevenzione e contrasto.

La Commissione europea (Direzione generale per la migrazione e gli affari interni e Direzione generale per le reti di comunicazione, i contenuti e la tecnologia) ha assegnato a un consorzio guidato da Ecorys Europe EEIG – GEIE il compito di realizzare il Studio sull'uso improprio delle piattaforme online di grandi dimensioni (VLOP) e dei motori di ricerca online di grandi dimensioni (VLSE) per commettere traffico di esseri umani nell'UE.

Lo studio si propone di fornire alla Commissione europea una comprensione basata su dati concreti di come le piattaforme online di grandi dimensioni (VLOP) e i motori di ricerca online di grandi dimensioni (VLSE) possano essere utilizzati impropriamente per il traffico di esseri umani, nonché di accrescere la consapevolezza dei rischi sistemici online ad essi correlati. Particolare attenzione è dedicata al traffico a fini di sfruttamento sessuale e lavorativo, allo sfruttamento di attività criminali, al prelievo di organi e allo sfruttamento della maternità surrogata.

A supporto di questo lavoro, il team di ricerca sta conducendo un'ampia attività di raccolta dati e consultazioni con le parti interessate per raccogliere informazioni dagli attori rilevanti in tutta l'UE.

Privacy e protezione dei dati

La raccolta dei dati e la partecipazione alle attività di consultazione dello studio sono disciplinate da un apposito quadro normativo in materia di privacy, in linea con le normative UE sulla protezione dei dati.

È possibile consultare l'informativa sulla privacy. Qui.: