Mappatura della regolamentazione dell'energia geotermica


Un nuovo studio dell'UE mappa la regolamentazione, le autorizzazioni e i finanziamenti per l'energia geotermica negli Stati membri, fornendo informazioni utili al Piano d'azione geotermico della Commissione europea nell'ambito della Strategia per il riscaldamento e il raffreddamento.

Introduzione 

L'energia geotermica è una delle risorse rinnovabili meno sfruttate in Europa, in grado di offrire riscaldamento, raffreddamento e produzione di energia elettrica stabili e a basse emissioni di carbonio. Tuttavia, la frammentazione delle normative, delle autorizzazioni e dei finanziamenti tra gli Stati membri continua a ostacolarne la diffusione. Ecorys ha condotto uno studio che ha esaminato la regolamentazione, le autorizzazioni, la disponibilità dei dati e i finanziamenti relativi all'energia geotermica in tutta l'UE, includendo dati provenienti da Islanda, Turchia, Canada e Stati Uniti, al fine di fornire informazioni utili alla DG ENER per la preparazione del Piano d'azione geotermico, parte integrante della Strategia UE per il riscaldamento e il raffreddamento.

sfondo 

L'energia geotermica vanta una lunga storia in Europa, dal sistema di teleriscaldamento del XIV secolo a Chaudes-Aigues, in Francia, alla prima centrale geotermica al mondo a Larderello, in Italia, operativa dal 1913. Nonostante questa eredità, l'energia geotermica contribuisce ancora oggi solo per circa lo 0.2% al fabbisogno elettrico e lo 0.7% al fabbisogno di calore dell'UE, sebbene le valutazioni geologiche indichino un potenziale di produzione di calore ben maggiore e non sfruttato, pari a oltre 300 TWh all'anno nella sola Germania. La realizzazione di questo potenziale dipende dal superamento degli ostacoli normativi, autorizzativi e finanziari, che variano notevolmente tra gli Stati membri.

Risultati chiave

  • La regolamentazione della geotermia è molto frammentata all'interno dell'UE., con differenze significative nei quadri giuridici, nelle strutture di governance e nei requisiti di autorizzazione tra gli Stati membri.
  • L'ottenimento dei permessi rappresenta un ostacolo importante., in particolare per i progetti geotermici profondi, a causa di processi lunghi, complessi e che coinvolgono diverse autorità, di competenze amministrative limitate e di un'applicazione incoerente delle valutazioni ambientali.
  • La disponibilità e l'accessibilità dei dati rimangono disomogenee., con standard frammentati, restrizioni di riservatezza e capacità amministrativa limitata, aumentano il rischio di esplorazione e l'incertezza degli investimenti.
  • Il sostegno finanziario è scarsosoprattutto per i progetti geotermici profondi, dove i meccanismi specifici di condivisione del rischio per l'esplorazione e la perforazione sono ancora rari.
  • Le strutture proprietarie differiscono per profondità e applicazione. I sistemi geotermici superficiali sono in genere finanziati privatamente dai proprietari degli edifici, mentre i progetti di riscaldamento geotermico profondo sono più spesso strutturati come iniziative comunali o partenariati pubblico-privati.
  • Le sfide dal lato della domanda limitano gli investimentiTra i rischi legati alla domanda si annoverano la dipendenza dalle reti di teleriscaldamento e le difficoltà nell'assicurarsi una base clienti stabile durante la fase di sviluppo del progetto. I progetti che si basano su uno o pochi grandi acquirenti (ad esempio, agricoli o industriali) o che sono combinati con altre fonti di reddito, come l'estrazione di litio o minerali, sono in una posizione migliore per superare questo rischio legato alla domanda.
  • Le migliori pratiche chiave Tra le soluzioni proposte figurano procedure di autorizzazione semplificate e differenziate, nonché strumenti informativi digitali centralizzati come portali geotermici, mappe di autorizzazione e sistemi di zonizzazione.

https://op.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/e81b9baa-8186-11f1-bf5e-01aa75ed71a1/language-en