Applicazione del FRAND nell'economia digitale
Oggi viviamo in un'economia digitale basata sui dati, in cui l'accesso alle tecnologie essenziali è fondamentale per l'innovazione e la crescita. In questo contesto, abbiamo esplorato come gli obblighi di accesso "equo, ragionevole e non discriminatorio" (FRAND) siano applicati nella legislazione, nella giurisprudenza e nella prassi regolamentare dell'UE, con particolare attenzione all'economia digitale. Il nostro interesse principale risiede nel modo in cui FRAND plasma l'accesso alle tecnologie essenziali, ai dati e alle infrastrutture digitali, e perché queste regole siano più importanti che mai nell'attuale economia basata sui dati.
sfondo
Gli obblighi FRAND regolano da tempo la concessione di licenze per brevetti essenziali, ma la loro rilevanza si è estesa ben oltre il settore ICT. Oggi, circa trenta atti legislativi dell'UE includono disposizioni FRAND o simili, a dimostrazione della crescente dipendenza dell'UE da norme di accesso equo per sostenere la trasformazione digitale, la concorrenza e l'innovazione.
Il nostro studio fornisce la prima mappatura completa di questo più ampio panorama FRAND. Esamina la legislazione e la prassi amministrativa dell'UE, la giurisprudenza nazionale di importanti giurisdizioni come Germania, Paesi Bassi, Francia e Italia, e gli sviluppi internazionali negli Stati Uniti, in Cina, Corea del Sud e Regno Unito.
La nostra ricerca evidenzia come il FRAND operi come uno strumento giuridico e politico flessibile. Garantisce licenze eque nei mercati tecnologici, consente l'accesso ai dati e alle infrastrutture digitali, supporta l'interoperabilità attraverso il Digital Markets Act e definisce le condizioni per gli aiuti di Stato legati alla RSI. Esaminando sia i fondamenti giuridici che le applicazioni concrete, lo studio mostra come il FRAND sia diventato un pilastro dell'approccio dell'UE alla governance degli ecosistemi digitali.
Principali risultati
Il FRAND sta acquisendo rilevanza strategica nell'ambito della regolamentazione digitale dell'UE. Le nuove normative, come il Digital Markets Act e il Data Act, si basano su termini FRAND per garantire un accesso equo alle piattaforme, ai set di dati e alle funzionalità di interoperabilità , prevenendo comportamenti discriminatori e rafforzando i mercati digitali competitivi.
La giurisprudenza è ancora dominata dalle controversie sui SEP e la Germania è in testaLa sentenza Huawei contro ZTE rimane il pilastro della giurisprudenza FRAND, definendo gli obblighi di negoziazione in buona fede da entrambe le parti. La Germania continua a essere un polo globale per il contenzioso FRAND, con un'ampia giurisprudenza dettagliata.
Gli impegni FRAND riguardano il diritto della concorrenza, il controllo delle concentrazioni e gli aiuti di Stato. La Commissione europea valuta frequentemente le condizioni FRAND nelle revisioni delle concentrazioni e nei casi antitrust, mentre i quadri normativi sugli aiuti di Stato, compresi i progetti IPCEI, si basano sempre più sui requisiti FRAND per garantire un'ampia diffusione dei risultati di RSI.
Gli approcci variano a seconda delle giurisdizioni, ma i principi di negoziazione convergono. I confronti con Stati Uniti, Cina, Corea del Sud e Regno Unito rivelano pratiche divergenti in materia di ingiunzioni, ma aspettative comuni in materia di trasparenza, proporzionalità e disponibilità a negoziare.
Il dibattito accademico si sta estendendo alla regolamentazione dei dati e delle piattaforme. Sebbene tradizionalmente incentrata sui SEP, una nuova ricerca esplora il significato di FRAND per l'accesso ai dati, gli app store, i motori di ricerca e altri servizi digitali, segnalando la sua evoluzione in uno strumento di governance fondamentale per l'economia digitale.
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24 Novembre 2025
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Esperti chiave
Alessandro Gasparotti
Consulente Senior
Olga Batura
Senza categoria
Peter Pelzer
Consulente